Renato's profileEr Mejo del PeroPhotosBlogListsMore ![]() | Help |
Er Mejo del PeroAm pias travayer la druggia!! |
||||||||||
|
|
July 05 Chuck Norris non perdona,ma Pralamar non perdona Chuck Norris... La mattina del 5 luglio mi sveglio un pelo eccitato, da lì a poco avrei dovuto intraprendere con Lory, il mio fedele compagno di Bike, un uscita in Bdc diretti verso Prali. Dopo una veloce telefonata decidiamo invece di uscire con la Mtb, ma senza aver ancora scelto una meta ben precisa. Arrivato a casa sua mi viene porto un biglietto con sopra 4 diverse destinazioni, e "insieme"(ha scelto lui...mi chiedo perchè mi abbia fatto vedere il bigietto...) decidiamo di tentare Pralamar!! Questo nome mi riporta a qualche mese prima,quando per la prima volta lo sentii nominare...mi era stato descritto come culmine di una delle salite più impestate del circondario: 7,3km al 11,7% di media e un fondo sterrato molto brutto... Al pensiero di questo tentativo di impresa ero eccitatissimo!ma che dico, mi stavo cangando addosso dalla paura!!! nonostante ciò: gambe in spalla(chissà perchè si dice così???) e in pochi minuti giungiamo alla base della salita. i primi due chilometri asfaltati passano velocemente anche se la pendenza è notevole, all'inizio dello sterrato cominciano le difficolà: infatti anche se la pendenza ci lasciava pedalare tranquillamente, il fondo molto sconnesso non permeteva di raggiungere velocità eccessive, sballottandoci a destra e a manca, inoltre non è un cazzo vero che la pendenza permetteva di pedale poi tanto tranquilli!!! i chilometri centrali di questo percorso hanno il pregio di avere un terreno più compatto e qualche piccola spianata per prendere fiato. Appena superiamo la località Colletto però, mi accorgo osservando d'innanzi a me che da lì a poco sarebbero stati cazzi amari!!! infatti la logica insegna che: se una salita di 7,3 km ha una pendenza media dell'11,7% e per circa 2 km della suddetta salita la pendenza è decisamente inferiore, nei chilometri restati la pendenza sarà decisamente maggiore!!! iniziano così i 3 km più lunghi della mia carriera ciclistica: la pendenza, il fondo, la stanchezza e il caldo, rendono questi ultimi metri molto faticosi, tanto che a meno di 700m dalla fine sono costretto ad appoggiare per qualche secondo il piede a terra per prendere fiato. nonostante questa breve pausa, questi ultimi 700m si rivelano molto più duri del previsto, ma pigiando sui pedali con le ultime forze rimaste riesco in quasi 15 minuti(so che sembrano tanti ma è proprio così!!!) a terminare la scalata. Raggiunta la vetta ci imbattiamo in un cane,una coppia,un drago, la madonna e Carducci. Beh,io li ho visti davvero,ma probabilmente c'erano solo il cane e i 2 padroni... In totale ho impiegato circa 1 ora e 25 minuti per completare l'ascesa,molto meno di quanto pensassi e molto più di molti altri: complessivamente sono molto soddisfatto! ora auguro una buona notte a tutti e una speciale a qualcuno in particolare.... alla prox Ciau Rena January 27 Giuro che una nave mi ha suonato il clacson mentre andavo in MTB!Ciau a tutti dopo mesi di tristi silenzi sul mio blog ho finalmente trovato una scusa cm un'altra per scrivere qualcosa... Domenica mattina sono partito con il mio fido compare Lory, diretto verso il quartiere Rivarolo di Genava,alla ricerca di un itinerario non troppo impegnativo da affrontare con le nostre bighe, dopo lo scarso allenamento causato dalla presenza di neve nelle nostre valli. Dopo qualche ora di viaggio,nebbia,ghiaccio e inversioni illegali in sensi unici, riusciamo a raggiungere Piazza qualcosa... prepariamo le bike quando...PorcaMADOSCA!!!ho dimentica le scarpe con gli agganci a casa!!!va beh le Vans andranno più che bene!!!XD subito partiamo e ci prepariamo ad affrontare una: salita mediamente impegnativa, asfaltata e con pendenza irregolare(a sentire la guida)...in realtà ci siamo trovati difronte ad una salita al limite del ciclabile cn una pendenza media vicina al 30%(qualche ora dopo siamo poi giunti alla conclusione che avevamo sbagliato strada,eheh). entro pochissimi chilometri la salita impossibile diventa cementata e presenta degli scalini in pietra che non ci permettono di continuare in sella. Scesi dalle bici proseguiamo a piadi per alcuni chilometri, mentre la strada si trasforma in un viottolo a gradini e succesivamente in una giungla a gradoni invasa dalla vegetazione.dopo circa 40 minuti passati a spingere i nostri amati mezzo giungiamo ad una strada asfaltata che ci condurrà alla prima tappa del nostro Tour:il Forte di non so cosa!!! arrivati al forte non troviamo il sentiero che ci doveva permettere di continuare,ma un gentile Biker della zona ci illustra la strada in maniera impeccabile,peccato che non avesse capito una mazza e che quindi ci abbia condotti sul versante opposto a quello della nostra destinazione:il forte...Diamante(questo nome lo ricordavo...). Superato questo inconveniete proseguiamo per un sentiero molto fangoso che "secondo noi" porta ad un paesino che la guida ci dice di attraversare...fortunatamente la nostra intuizione era esatta,ma purtroppo la cartina era sbagliata,infatti noi non dovevamo attraversare il paese,ma semplicemente intravederlo dall'alto di un colle...secondo il contachilometri eravamo verso la fine del tragitto,mentre sulla cartina ci trovavamo a meno di metà del percoro! Ormai sono quasi 3 ore che pedaliamo e "Lory"(solo lui naturalmente!XD) comincia ad accusare i primi sintomi della stanchezza,decidiamo quindi di fermarci per mangiare due barrettazze e per fare qualche foto: il paesaggio era splendido,ma il morale non ci permetteva di goderci pienamente il panorama,quindi decidiamo di tentare qualche posa idiota per fare i cretini... come se non bastasse il deragliatore della mia bici aveva diciso di non spostare più la catena da una corona all'altra,e ciò era abbastanza un problema!con qualche attrezzo di fortuna riusciamo a riparare il guasto e a proseguire... non sapendo esattamente la nostra posizione e se mai saremmo riusciti a raggiungere la macchina decidiamo di tornare sui nostri passi; incontriamo i vari sentieri,i forti e anche un paio di ciclisti incrociati all'andata,quando finalmente ritorniamo all'inizio della scalinata in mezzo alla giungla... escusi i primi metri, che sarebbero stati un problema per molti Freerider esperti, la discesa si dimostra fantastica e divertente, con tanto di culata da parte mia...XD!!! Tornati alla macchina troviamo la portiera del tipo parcheggiato vicino a noi senza la maniglia e io intravedo un losco tipo con un berretto nero che si allontana...tempo 5 secondi e ci trovavamo in autostrada... In fin dei conti la giornata è stata molto divertente, sicuramente hanno "salvato" la gita il sentiero preso per sbaglio e la discesa per i gradini, anche se chi ha scritto quell'itinerario,chi mi ha "aggiustato" la bici,chi ci ha dato indicazioni e buona parte della gente che abbiamo incontrato DEVONO SOLO MORIRE!!!! Morale: non importa quale sia la tua bici,ma se una nave ti suona il clacson su per una salita probabilmente non ti trovi al Crò! ora vado a far aggiustare DAVVERO la bici... buona giornata a tutti Baci Rena November 23 Scusate,ma l'avevo promesso!Salve a tutti! è da un po' che non aggiungo nuove avventure riguardanti me ed il mio Ferro(Che poi è alluminio),tutto ciò per il semplice fatto che non ci sono più state avventure! ma oggi si festeggia scalata(che poi non è tanto scalata,scoprirete tra poco perchè...) di un vero e proprio muro!! tutto comincia verso l'una e dieci,temperatura di 5° circa e una leggera brezza che sfiorava il volto di due temerari in sella alle loro bici,uno solo era il pensiero alla partenza:<<Minchia che freddo!!>>,e non era solo un pensiero,gli scoiattoli di Pra Martino lo sanno bene!!eheh cmq il giro inizia da casa di Lory,continua verso Pra Martino passando dalla Cappella di Villar,il mio socio preferisce una strada un pelo più impegnativa,e decidiamo di incontrarci verso il colle del Crò. dopo circa 0,4 secondi capisco che l'essere andato il giorno prima a fare esercizi di gambe in palestra e il non essere andato in bici per più di due settimane non mi avrebbe aiutato per nulla nel tentativo di raggiungere la meta più dura da me mai tentata,ma non demordo! a pochi metri da Pra Martino raggiungo un ciclista che al posto del casco aveva un berretto,ma soprattutto era molto simpatico...ci separiamo giunti al Colle dove comincia la parte sterrata in direzione del Crò,le gambe non giravano molto bene,e il tempo impiegato era degno di un professionista zoppo in retromarcia con gli occhi bendati e un carretto stretto tra i denti,il tutto senza respirare,ma non mi demoralizzo! pochi minuti dopo vengo raggiunto da Lory,e da qui cominciano a risuonare per tutto il bosco cavolate senza senso che,guarda caso,spesso si riferiscono al mio discutibile stile da ciclista... giunti al Crò pensavo che il peggio fosse passato,invece non potevo neanche immaginare ciò che mi aspettava da lì a poco... giriamo per scendere al Talucco,e dopo pochi tornanti deviamo per una stradina sulla sinistra,arriviamo in un vero a proprio locus amoenus,il sole raso, le montagne,noi con i nostri mezzi immersi nella natura un freddo cane! ma era proprio bello... qui faccio ventilare l'idea di proseguire, naturalmente dopo aver raggiunto le mete prefissate, verso la Carla per poi scendere dal senitiero dei 7 ponti;ma subito, seguendo l'esempio del nostro amatissimo presidente del consiglio, smentisco le parole precenti, decidendo di accontentarmi del giro previsto. durante questi duscorsi facciamo una breve pausa per discutere delle teorie filosofiche riguardanti il fare la cacca, mentre io ne approfitto per sgranocchiare uno spuntino in vista di quello che sarà chiamato: IL MURO. chi è un appassionato dei miei racconti sui giri in bici saprà che il termine "muro" è riferito ad un senitero che si trova vicino a casa di Lory,ma questo è il Padre di tutti i muri esistenti al mondo: circa 500 m dei quali la pendenza è stimata tra il 20-25%!!!per di più la salita è quasi interamente sterrata... dopo questa pausa ci fiondiamo giù per un sentiero bellissimo,pieno di salti e rami,dove ho quasi rischiato di capottarmi malamente!giunti alla base del muro l'adrenalina era alle stelle,il male alle gambe del giorno prima era lancinante,la stanchezza di 2 ore di bici si faceva sentire e soprattutto: MINCHIA CHE FREDDO!!! colto l'attimo giusto per partire comincia la faticosissima ed estenuante salita,secondo Lory l'inizio e il pezzo in metà sono i punti più dritti,ma io non ho notato grosse differenze... dopo i primi tre metri capisco che la meta non era raggiungibile,nei successivi 10-15:pausetta...XD! da qui in poi Lory è andato avanti e indietro per tutta la lunghezza della salita portando un po' la mia bici e un po' la sua,poi ha fatto usare un po' a me la sua...sappiate solo che non ho proprio pedalato sempre...eheh.... tornati al Locus Amoenus penso finalmente di aver finito la fatica per oggi,quando mi rendo conto che bisogna ancora ritornare al Crò!non so se conoscete la saita che dal Talucco conduce al Crò,ma vi assicuro che è molto,molto,molto dritta!per un inizio di crampo ho trovato saggio fermarmi a circa 50 m dal Crò per un pausetta,ma fortunatamete da qui la strada era praticamente tutta in discesa... la teoria di Lory e che se ti fermi a 50 m dal traguardo è proprio perchè non stai più molto bene,e non sbagliava per niente in questo caso! decidiamo di passare da Giborgo,perchè la discesa è molto più breve;siccome conosco il tracciato ho la possibilità di testare i miei nuovi copertoni (Geax Gato Tnt)paragonandoli con quelli vecchi,primo resoconto: MA QUESTI LE FANNO LE CURVE!!! dopo circa 3 ore di fatiche estenuanti finalmente arriviamo a casa di Chicco,dove ci salutiamo;felice e soddisfatto del giro mi accingo a tornare a casa pensando che per oggi era DAVVERO finita quando: pff... sig sig, una scheggia di vetro mi ha forato il copertone nuovo bucandomi la camera... non è giusto! va beh siccome mancavano pochi metri alla doccia di casa decido di caricarmi la bici in spalla e raggiungere la meta più dolce di tutte... sebbene ora mi muova con una sedia a rotelle e abbia perso il quasi totale uso degli arti inferiori devo dire che mi sono davvero piegato un sacco! anche se la mia prestazione sportiva non è statta degna di nussun ciclista non zombie(escluso quel pippone che ho raggiunto su per Pra Martino) è stato proprio divertente testare i limiti del mio fisico,anche se domani non la penserò così! vi sauto ora innalzando un coro con voce profonda:<<LORY VAFFANCULO!!!!>> eheh, scusate la scurrilità ma l'avevo promesso! ciau baci Rena November 09 Uffi domani ho la Verifica devo studiare...Sveglia alle 9,30,colazione leggera,pc,poi si comincia a studiare astronomia,dopo circa 15 minutimi rompo le balle e mi preparo per andare a mangiare a casa di lory. Siamo d'accordo che vado da lui in bici per poi fare un giretto verso S. Benedetto... alle 11,30 le pizze sono calde, e dopo un'abbondante mangiata diciamo:<<30 minuti per digerire e si parte...>> 1 ora e 30 dopo cominciamo a vestirci(molto con calma) per andare in bici,lo spirito era forte ma la carne era debole,NON è VERO!!!non avevamo voglia e basta!! è una giornata calda,stiamo per salire sulle bici quando Lory mi propone uno scambio di bici per farmi provare la sua(che è una bici molto più discreta della mia...), a quel punto la mia voglia di pedalare a cominciato ad amplificarsi in una maniera sovrumana! colto dall'entusiasmo mi appresto a montare in sella e wow!è stato fantastico,escluso un leggero male al c**o dovuto alla differenza di sella, sembrava di essere su un altro pianeta! sebbene fossi stanco lo sterrato in salita mi mette meno in difficoltà del previsto e passiamo il pomeriggio a prendere le pozzanghere a tutta velocità riempiendoci letteralmente di M.....eheh! dopo circa 5 km siamo in cima, e qui comincia il bello:la discesa!! la bici di Lory è impostata molto più da gara,quindi è molto difficile da guidare in discesa!dopo qualche minuto prendo un po' il giro e comincio a "tirarla" un po',e dopo terra,fango, pozzanghere, ghiaia e prati arriviamo tristemente sull'asfalto. Lory si lamenta del fatto che i miei copertoni non tengono molto bene in curva,e un po' effettivamente l'avevo notato anche io,non pensavo che sarebbe potuto essere un problema,ma poche curve dopo, nel tentativo di prendere un sentiero per tagliare un tornante ho visto la mia amata bici strisciare sull'asfalto,con Lory dalla parte opposta giù per il sentiero che bestemmiava in aramico antico! devo ammettere che il volo è stato coreografico,ma lo sfortunato individuo e la bici non hanno riportato danni concreti...PECCATO VOLEVO IL SANGUE EHEH!!! i sentieri successivi mettono a dura prova le mie capacità di discesita(assai esigue) e giunti al pezzo più difficile della discesa,anche noto come il MURO*, abbiamo deciso che era il caso sia di riscambiarci le bici,sia di scendere a piedi... giunti a casa sua, Lory si offre volontario per accompagnarmi a casa in cambio di una Pepsi,nel tragitto decidiamo di tentare la salita della scala santa della chiesa di S.Pietro di Villar,purtroppo i gradini erano ancora fradici e entrambi abbiamo rischiato un capottamento molto grave... arrivati a casa mia, dopo aver fallito la santa impresa, ci fermiamo a ridere e scherzare per una buona oretta,qundo dico le fatidiche parole:<<voglio solo provare una cosa!>> non l'avessi mai detto:dopo aver superato gli sterrati più incredibili e gli asfalti più sconnessi,pietre aguzze,sentieri e ponti di pietra, il mio copertone posteriore decide di abbandonarmi nel cortile di casa squarciandosi gravissimamente! uffi...adesso è in riparazione,stase scoprirò se è da buttare o se si salverà... dopo le ludiche risate di Lory sulla mia sfiga decide di abbandonarmi permettendomi di studiare per la verifica di astronomia...sì come no!! ciao ragazzi alla prossima! baci Rena MURO* su Wikipedia il muro è definito come una salita/discesa insalibile o inscendibile da chiunque con qualunque mezzo e in qualsiasi modo,in questo particolare caso si riferisce ad un sentiero con una pendenza del 18%(sparo a caso...) con numerose buche e curve strette della lunghezza di poche decine di metri, in questo periodo l'acqua e le foglie marce rendono ancora più difficile e pericolosa la discesa...conosco un solo ciclista che è riuscito a scenderlo in sella... October 19 Blanc Culo,Culo chi non lo dice!!Ed eccomi di nuovo qui a narrarvi le mie imprese compiute a cavallo della mia mitica Bianchi Ruck... Oggi pomeriggio,verso le 14:00 sono partito da casa mia con Lory, deciso a conquistare l'ambita vetta che prende il nome di Serremarchetto, in realtà a Serremarchetto non siamo neanche arrivati perchè abbiamo preferito cambiare strada a pochi metri dalla cima, infatti già altre volte avevo raggiunto quella meta, ma il nostro intento era quello di arrivarci passando da strade sconosciute che vi descriverò tra breve... I disastri cominciano dopo pochi minuti, quando Lory prende in parola una mia battutina riferita alla possibilità di percorrere una salita chiamata i Blanc(dall'omonima borgata) ovvero quella che parte da molto vicino alla piazza del mercato di Pinasca e interseca la strada che condicie al Podio nel punto dove c'è l'incrocio con quella che porta verso Serremarchetto. Fin qui nulla di grave,ma dovete sapere che questa salita è nota perchè è talmente dritta,anche se abbastanza corta, che anche qunado si fa in discesa è faticosissima!! superati i Blanc mi rendo conto subito di non essere molto in forma,e sembrava che quello non fosse il pezzo più duro della giornata... Prendiamo a destra verso il Podio,deviamo per Tagliaretto ed eccoci giunti alla cappella di Serforan...a questo punto la tentazione di prendere un sentierino che in pochi chilometri riportava sulla strada di casa era molto forte, ma con delle parole piuttosto decise sono riuscito a convincere Lory a proseguire come da tabella di marcia(mi dicono che sia andata proprio così...eheh!!). cmq bene o male,dopo una breve pausa vicino a questo spendido esempio di chiesa in stile barocco ed una sola navata centrale,costruita su un cucuzzolo,che fa letteralmente cagare(una volta ho fatto davvero la cacca li vicino,ma questa è un'altra storia...),ci avviamo verso Serremarchetto su una strada sterrata,che, benchè si presentasse con un tratto iniziale pianeggiante, sarebbe dovuta essere una salita molto dura con un fondo stradale piuttosto brutto. Per mia grande fortuna la strada era stata pulita recentemente,e nonostante le foglie secche non era niente di trascendentale ne per quanto riguardasse la pendenza ne per il fondo,cmq non fraintendete:SALIVA UN SACCO LO STESSO!! Appena finiamo la salita ci dirigiamo verso Grandubbione,dove era possibile prendere un sentiero conosciuto come " i 7 Ponti",devo dire che anche se parecchi pezzi erano troppo tecnici per me o addirittura inscendibili per moltissimi ciclisti, e anche se ho rischiato di capottarmi almeno 50 volte,è stato molto divertente! in alcuni minuti ci ritroviamo alla Cappella di Serforan, dove finalmente imbocchiamo quel sentiero che menzionavo prima. Con questo sentiero avevo un conto aperto: infatti l'avevo già percorso una volta, con Lory e Kikko, pochi giorni dopo l'acquisto della bici,e vista la mia minima esperienza ero caduto un paio di volte. Sebbene non mi sia rivelato all'altezza di un grande Biker professionista,devo dire che me la sono cavata 100 volte meglio,e soprattutto mi sono divertito 1000 volte di più della volta precedente! In fine,passate quasi 2 ore e mezza, siamo arrivati a casa mia,dove abbiamo festeggiato con una bella bottiglia di Pepsi! Oggi mi sono proprio divertito,mi sembra il caso di dire che sia stato il giro più divertente che abbia mai fatto, è stato un bel modo per trascorre il giorno del mio compleanno(che in realtà è domani!). Un ringraziamento speciale a Lory(anche noto come Rosty) per la sua pazienza nell'accompagnarmi in questi giri, anche se so che viene solo per farsi due risate quando mi implacco in una pietra in mezzo alla strada!! ciao a tutti baci Rena |
Ehy S*****o,lascia un commento o ti spiezzo le gambine!! Ciao!
|
||||||||
|
|